«Sciliar: lo scrigno di tesori»: è questo il nome della mostra itinerante che verrà ospitata, a partire da metà maggio, al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige a Bolzano. Dopo anni di studi sulla fauna e la flora dell’altipiano dell’ Alpe di Siusi, finalmente un’esposizione racconterà i risultati ottenuti dagli esperti. In collaborazione con l’Ufficio parchi naturali e la Ripartizione foreste della Provincia di Bolzano, l’area espositiva ripropone un’immaginaria stanza d’albergo ai Bagni di Razzes presso Siusi. L’esposizione permetterà ai visitatori, anche attraverso postazioni multimediali, di toccare con mano il lavoro fatto dagli scienziati.
Nel 2006 e nel 2007, anni in cui sono stati effettuati i rilevamenti, sono state censite 5.100 specie di piante e animali, di cui oltre 400 documentate per la prima volta in Alto Adige e 128 mai ancora rilevate in Italia. Agli esperti sono stati dati da censire 23 gruppi tra piante ed animali. Sedici i diversi tipi di ambiente naturale in cui è stata effettuata la ricerca, dai boschi di pino e abete rosso ai ruscelli e acque ferme, dai prati alpini alle zone umide, dagli strati vulcanici alle pareti rocciose dolomitiche, dalle boscaglie di pino mugo alle paludi alpine. Fra le più ricche e variegate le api, con 224 specie, 1.030 le farfalle e in ogni caso almeno la metà erano specie non ancora conosciute nel territorio altoatesino. Una biodiversità da tutelare, messa in pericolo sia dal pascolo intensivo, sia dall’espansione delle strutture turistiche.
La mostra, che si concluderà il 30 giugno, farà tappa successiva a Fiè allo Sciliar dal 3 al 31 luglio, alla scuola elementare di Tires dal 5 al 28 agosto e nella vecchia scuola elementare di Siusi dal 2 al 13 settembre. Appuntamento conclusivo il 16 settembre e fino all’11 ottobre al Turm di Castelrotto.
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